Maurizio-Zorat: "L'Eros abita nel ri-vestimento"
(Luglio 2009) - In un video-clip d'animazione Maurizio Zorat artista della Pop-Art preseuta una donna ideale che fa uno spogliarello alla rovescia: si riveste. E così facendo ricostruisce l'alfabeto passionale. Al contrario di una velina, anni luce distante da una escort, per nulla smaniosa di svelare l'ombelico eppure intrigante, passionale.
La terza delle mostre estive 2009 della Galleria Studio 10 Arte di Malcesine dei roveretani Giongo e Canestrini è appunto dedicato alla "Forma della Passione". Tre le opere che l'artista di Saronno porta a Malcesine ci sono oltre alle tele in stile pop-art, un video e un libro d'arte, edito dalla raffinata Pulcino Elefante a tiratura limitata.
Zorat è innanzitutto un grafico che spazia nella multimedialità. Si inserisce nel neofuturismo (dal gruppo Plumkake a Lodola e Postal) ma porta nel cuore una grande passione: Depero. Si ritiene anzi un suo discepolo e per questo lo ha pure re-interpretato in chiave Pop-Art.
Freschezza a tratti irriverente e un tema eterno trattato senza nostalgie o asprezze, come quello dell'Eros, sono il tratto distintivo di questa mostra. A presnetare l'artista è stata la regista Maria Serena Tait della sede Rai di Trento. Maurizio Zorat, classe 1960, da sempre sperimenta con passione e vivace curiosità i panorami colorati dell'illustrazione per l'editoria e la pubblicità. Con il gruppo Humor Graphic di Luciano Consigli, s'è spinto anche verso l'universo in bianco e nero tipico del linguaggio del disegno. Da un lato le opere di Balla e Depero, dall'altro quelle di Katz e Wesselman gli hanno dato spunti per definire uno stile dal carattere deciso che rivisita i contenuti dei media contemporanei.
Art director di mensili e pubblicazioni prestigiose, ha lavorato a Mondo Uomo. E forse è proprio lì che, ricevendo da Flavio Lucchini carta bianca per esprimere il suo estro creativo, ha iniziato a meditare sulla donna. Tra fantasia e realtà, in una commistione di generi e linguaggi, Zorat documenta e interpreta l'attualità con l'occhio attento a cogliere la lezione della pop art e i tratti distintivi del futurismo. Per fissare le sue idee, usa acrilici, video e immagini che rimandano ai fotogrammi del grande schermo e ai temi forti che popolano la carta stampata. E lo fa con la matita, l'animazione digitale e la pittura. Come in questa mostra dove rivive il mito di Bettie Page o le proteste studentesche che scaldano i giovani.
Galleria Studio 10 Arte è a Malcesine (via Dosso 10).
Gli eventi di Galleria Studio 10 Arte:
> Clara Brasca "Assonanze"
> "Il mondo di Anna Maria Cesarini Sforza"
> Giongo & Canestrini, speranza in arte