Rigoberta Menchu, la-piccola-grande-donna
L'abbiamo incontrata a Bolzano. Non era la prima volta. Nella città arrivava per la terza volta mossa dall'impegno di una vita: la lotta per la pace e la giustizia. E l'energia.
Perchè in questo ragionamento l'energia ci entra, eccome. "Un'insaziabile necessità delle multinazionali affama il mondo" afferma richiamando il dovere dell'uomo di pensare sempre alla terra, la madre di tutti.
"La fame di energia può essere malefica, altro che ripresa" sostiene la pacifista guatemalteca. Il merito di Rigoberta Menchú è aver portato alla ribalta la questione cruciale del rapporto tra ecologia e produzione energetica per lo sviluppo delle popolazioni.
Menchù si appella alla coscienza comune, lo strumento che aiuta la società ad utilizzare meglio le risorse e a combattere il saccheggio dei territori. E non ha mancato di ricordare quello che ha definito uno dei suoi ispiratori, padre David Maria Turoldo.
(Bolzano 29 settembre 2012 - Elena Tapparelli)
> Menchu: "La fame di Energia affama il mondo"
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