Grandi donne di un grande secolo: il Novecento
Le suffragette (tra le tante lo fu anche la scrittrice Virginia Woolf che criticò il patriarcato) si battevano per il diritto di voto agli scioperi del lavoro.
Sibilla Aleramo pseudonimo di Rina Faccio, fece scandalo con il libro "Una donna" nel quale denunciava la condizione di servilismo della donna nel matrimonio.
Fa parte del grande capitolo delle donne del '900 anche la pedagoga Maria Montessori e Luigia Guatti, la maestra che si travestì da fante per andare a combattere la prima guerra mondiale.
Nel cammino della donna alcune date vanno ricordate: nel 1902 fu varata la prima legge per la tutela del lavoro delle donne; il 1908 è l'anno del primo Congresso nazionale femminile dal quale emerse la volontà di richiedere pene più severe per il reato di violenza sessuale anche se solamente nel 1996 questo sarà considerato un reato contro la persona e non contro la morale!
Nella galleria delle donne italiane che hanno conosciuto l'impegno ci sono Tina Merlin, la giornalista che per prima denunciò l'imminente catastrofe del Vajont. Oltre alla coraggiosa Tina, che fu anche staffetta partigiana, passano nel filmato ritratti di donne come Franca Viola che rifiutò le nozze riparatrici dopo una violenza e fece condannare il suo aguzzino.
Tina Anselmi prima donna ministro in Italia, single ante-litteram e autrice di vibranti testimonianze sulla Resistenza (nella foto la copertina di un suo libro). Rita Atria morta a 18 anni per essersi opposta alla mafia.
Teresa Noce, deportata a Ravensbruk che spese la sua vita per rimarcare la necessità dell'uguaglianza tra i sessi, la legge sull'aborto oggi tornata alla ribalta, la costituzione del Ministero dei diritti e della pari opportunità. Molte altre hanno lottato nel silenzio.
La storia del Novecento per le donne ha segnato tappe importanti nel cammino verso l'emancipazione: ora tocca alle generazioni di oggi e a quelle che verranno difendere i diritti per cui le loro madri e le loro nonne si sono battute.