Peggy Guggenheim: una mecenate in laguna
di Giulia Pedrotti
(Venezia, 27 ottobre 2008) - Si è cominciato ad aprile con un annullo filatelico. E si è proseguito con mostre, conferenze, concerti. Il 2008 è un anno importante per la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia: sono 60 anni della collezione a Venezia.
Era il 1948 quando Peggy Guggenheim fu invitata da Rodolfo Pallucchini, allora Segretario Generale della Biennale di Venezia, ad esporre la propria già leggendaria collezione al Padiglione della Grecia, paese all'epoca impegnato nella guerra civile: per la prima volta in Europa il pubblico poteva ammirare le opere dei grandi rappresentanti dell'Espressionismo astratto americano, artisti quali Pollock, Gorky, Rothko.
Appena un anno più tardi Peggy acquistava Palazzo Venier dei Leoni, prezioso scrigno sul Canal Grande che da allora custodisce la sua collezione, la più importante in Italia per l'arte europea e americana della prima metà del Novecento.
Durante i trent'anni trascorsi a Venezia, la mecenate ha continuato instancabilmente a collezionare opere d'arte e ad appoggiare artisti internazionali e locali, come Edmondo Bacci e Tancredi Parmeggiani.
Nel 1969 Peggy decide di donare il palazzo e le opere d'arte alla Fondazione Solomon R. Guggenheim, creata nel 1937 dallo zio Solomon per amministrare la propria collezione e il museo di New York. Dal 1980, un anno dopo la scomparsa della collezionista americana, Palazzo Venier dei Leoni è divenuto un museo che oggi conta quasi 400.000 visitatori l'anno.
Una lunga serie di eventi, comprese le proiezioni di film in giardino e il concerto per il compleanno di Peggy, ha ripercorso i momenti che hanno segnato la vita della mecenate americana dal suo arrivo a Venezia nel 1948, attraverso la storia delle opere che raccolse e degli amici artisti che radunò.
Dietro a tutto questo un gran talento e una grande passione per l'arte.
Per celebrare Mrs. Peggy, sono state due le mostre. Coming of Age. Arte americana dal 1850 al 1950 (28 giugno - 12 ottobre) e Carlo Cardazzo. Una nuova visione dell'arte (1 novembre - 9 febbraio 2009).
Con le celebrazioni si è inteso approfondire da una parte l'importanza dei legami tra Peggy e le avanguardie americane, e dall'altra la sua grande influenza all'interno del panorama artistico veneziano degli anni ‘40 e '50, all'ombra di una grande passione artistica che animò l'esistenza della straordinaria mecenate americana.
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