The Abramovic' Method
(Milano, 20 marzo 2012) - Un artista come docente, un pubblico a guisa di allievo. E' la nuova performance di Marina Abramovic.Dopo la grande retrospettiva del 2010 al MoMA di N.York, l'artista ha presentato il suo nuovo attesissimo lavoro al Pac di Milano dove - fino al 10 giugno prossimo per iniziativa dall'Assessorato alla Cultura e curato da Diego Sileo ed Eugenio Viola, la Abramovic diventa "teacher" di se stessa.
Con The Abramovic' Method sarà proprio il pubblico guidato e istruito da Marina a vivere e sperimentare le sue "installazioni interattive" stando seduto, in piedi o sdraiato tra i materiali di minerali preziosi e legno.
Gli spazi del Pac quindi assumeranno diverse connotazioni spazio-temporali che restituiranno in modo diverso ai fruitori di questa esperienza.
Alla fine, a chi avrà portato a termine completamente l'esperienza, Marina rilascerà un certificato come scambio di doni. Il grande desiderio di Marina è lasciare al mondo le idee che durano a lungo e non muoiono mai.
Pioniera della performance dagli anni '70 ha superato limiti fisici e psicologici inimmaginabili. Le sperimentazioni sul suo corpo erano veramente molto difficili. Ora l'Artista ha modificato questo tipo di performance fisica in performance mentale molto più ardua e lunga nel suo svolgimento.
L'azione avviene di fronte e con un pubblico interagente con il quale si crea un dialogo energetico basato sul tempo e questa esperienza può trasformare la vita. Questi sono i concetti che esprime Marina che vuole fortemente che il suo pubblico viva un'esperienza diretta e non da voyeur riprendendo un concetto sostenuto da Duchamp.
Nata a Belgrado nel 1946, Marina Abramovic è senza dubbio una degli artisti più significativi del nostro tempo. Dall'inizio della sua carriera in Yugoslavia negli anni Settanta, quando frequentava l'Accademia di Belle Arti di Belgrado, ha utilizzato la performance come forma di arte visiva.
Il corpo è sempre stato sia il suo soggetto che il suo mezzo. Esplorando i limiti fisici e mentali della sua esistenza ha sopportato la sofferenza, la fatica e il pericolo, alla ricerca di trasformazioni emotive e spirituali.
Abramovic realizza opere che rendono rituali le semplici azioni di ogni giorno, come stare sdraiati o seduti, sognare e pensare.
Membro vitale della generazione di artisti pionieri della performance, Marina Abramovic ha presentato il suo lavoro con suoni, fotografie, video, sculture e "oggetti transitori per uso umano e non umano" in mostre personali e collettive presso importanti istituzioni negli Stati Uniti ed in Europa.
Le opere di Marina Abramovic sono presenti in molte grandi collezioni pubbliche nel mondo.
(testo C.Perer - Giovanna Dal Magro)