Turismo Sessuale: dire un forte no e combatterlo è un dovere
di Maria Rosaria D'Agostino*
Iin occasione del ventennale della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia si è svolto l'11 dicembre 2009 un incontro pubblico contro il Turismo Sessuale Minorile. Non vedo perchè non si possa parlarne sei mesi dopo nel pieno delle partenze per le vacanze.
L'Italia offre aiuti economici alla Cambogia dove vengono consumati atti criminali contro donne e bambini/e.
E' quanto emerso dalla testimonianza diretta del giornalista Silvestro Montanaro autore del programma televisivo "C'era una volta" (RAITRE).
La Cambogia del dopo-dittatura descritta dal giornalista appare una democrazia apparente dalle gravi contraddizioni: da un lato si costruiscono sontuosi palazzi e opere, ma si commettono delitti e vengono perpetuati gravi violazioni contro donne, bambini/e e ceti sociali deboli; le riprese dei filmati trasmettono una tormentata e spietata povertà dove tutto si può comprare compresa la vita dei più deboli.
L'obiettivo dell'incontro è stato quello di mettere in evidenza che anche se molto è stato fatto in tema di diritti dell'infanzia, non basta la ratifica della Convenzione per far sì che i soprusi ai danni dei minori finiscano, poiché di fatto in molti paesi, anche firmatari della Convenzione, bambini/e e fanciulli/e sono sfruttati a fini di prostituzione.
Silvestro Montanaro è relatore autorevole sul tema dei diritti dell'infanzia negati e profondo conoscitore del fenomeno del turismo sessuale a danno di minori in quanto è autore, tra gli altri, di diversi reportage girati nei paesi dove il fenomeno è maggiormente presente ( America Latina, Africa, Est Europa e Sud-Est Asiatico).
Gli intenti del Coordinamento Trentino contro il turismo sessuale minorile sono quelli di agire sul piano culturale predisponendo strategie di prevenzione che passano attraverso una vasta attività di sensibilizzazione e informazione rivolta all'opinione pubblica e più in generale contribuire a diffondere una cultura di rispetto dell'altro attraverso una conoscenza più approfondita e meno legata a stereotipi razzisti dei popoli violati dal dramma del turismo sessuale su minori.
Il viaggiare favorisce sicuramente la conoscenza purché il turista/ viaggiatore sia un turista responsabile; è necessario promuovere un turismo più responsabile ed etico, per questo è rilevante il coinvolgimento degli operatori dell'industria turistica per favorire l'adozione del Codice Etico Mondiale per il Turismo nelle loro proposte di viaggio.
Spesso è diffusa tra i turisti del sesso con minori all'estero la convinzione di rimanere impuniti, ma denunciare il fenomeno in tutta la sua gravità affinché venga seriamente preso in considerazione dagli enti preposti a ciò e venga applicata la legge n. 269 del 3 agosto 1998, che prevede sanzioni molto severe per i reati di sfruttamento della prostituzione minorile, di pornografia e turismo sessuale minorile anche se commessi all'estero; questo aiuterebbe a sfatare spregevole convinzione.
Spetti a noi, cittadini e cittadine dei paesi industrializzati fare prevenzione sfatando luoghi comuni tipo "La prostituzione di bambine/i fa parte della cultura locale" e ancora "Pagare per fare sesso con ragazzine/i di un paese povero aiuta l'economia locale". Bisogna sensibilizzare i nostri concittadini, mettendo in luce le ferite e i gravi problemi che vengono provocati in questi bambini/e sfruttati come se fossero delle bambole, ai quali viene tolto per sempre il diritto di essere felici.