Agnese Moro racconta il padre
Il 16 marzo, giorno del rapimento di Aldo Moro e dell'uccisione degli uomini della sua scorta, è una data scolpita nella memoria.
Dire "16 marzo" - per chi abbia almeno 40 anni - significa ritornare con la mente alle notizie che la televisione diffuse in quella tragica giornata del 1978, allo sconcerto, alla paura e all'angoscia che si respiravano.
Per chi non ne ha magari un ricordo diretto significa comunque intuire che quella fu una delle pagine più drammatiche della storia italiana del Dopoguerra.
Proprio nell'anniversario del rapimento di Aldo Moro, la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento su iniziativa degli studenti ha organizzato l'incontro pubblico "Memoria e diritto: un percorso" con Agnese Moro. In queste pagine quello che ha raccontato a Trento.
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