Bruno Lucchi, tra sacro e profano
(San Fermo 3 agosto 2012) - Estate intensa tra Italia e Germania per Bruno Lucchi. Lo scultore trentino entra con una suggestiva istallazione temporanea nella cappella San Bernardo, che si apre a destra della navata nella chiesa veronese di San Fermo.Come già in Sant'Andrea a Concesio e in San Zenone all'Arco a Brescia nel 2011, in occasione della XII Settimana Montiniana, Bruno Lucchi interpreta lo spazio sacro, secondo la personale espressività, abitandolo con opere della sua più recente produzione.
Il suo "sentire" contemporaneo viene posto in relazione con il cinquecentesco luogo di preghiera, mausoleo di Bernardo Brenzoni, cercando la sintonia attraverso il silenzioso dialogo dell'arte.
Contemporaneamente l'artista è impegnato in una collettiva inaugurata a Passau (Germania) lo scorso 13 luglio sul tema della coppia. La sua opera (nella foto) interpreta la pienezza del rapporto d'amore. "Mi sono sentito in totale sintonia con il Cantico dei Cantici, visualizzato in un abbraccio totale, morbido e sicuro allo stesso tempo, che va a fondere i due corpi in uno" afferma lo scultore.
"Ai loro piedi, nella pila di libri si evidenzia il riferimento alla parola, più ampiamente intesa come messaggio, linfa vitale della comunicazione intellettuale ed emotiva, ma anche continuità e saldo punto di riferimento nel cammino dell'umanità" aggiunge l'artista.
La mostra è stata organizzata in occasione del 10 ° anniversario della curia pastorale della diocesi di Passau. "THE HIGH ENOUGH D'AMORE - Il Cantico Cantici" è allestita nella Sala del Tribunale della Cattedrale e Museo Diocesano di Passau (Germania). Accompagnata da un catalogo bilingue (tedesco-italiano), la mostra è stata organizzata da KünstlerSeelsorge della Diocesi di Passau e da Associazione per l'arte "Le Stelle" Brescia. Proseguirà fino al 15 settembre, poi si trasferirà a Brescia dal 24 Novembre al 13 Gennaio.
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