Il miliardario collezionista che ama Venezia

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Francois Pinault visita i suoi gioielli
Foto: C.Perer

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PUNTA DELLA DOGANA -  Venezia
"ELOGIO DEL DUBBIO"
a cura di Caroline Bourgeois
fino al 31 dicembre 2012

Mister François Pinault soddisfatto:ora ha anche un teatro

Venezia, 24 luglio 2012  - Se ami l'arte non puoi che collocarla idealmente a Venezia. François Pinault con la sua fondazione ha fatto proprio questo: portare i propri gioielli nella città gioiello. Ora rafforza ulteriormente la sua presenza nella vita artistica e culturale a Venezia. Dopo l'acquisizione di Palazzo Grassi, e l'aureo restauro di Punta della Dogana affidato a Tadao Ando, François Pinault Foundation si doterà di un nuovo spazio, interamente dedicato a conferenze, incontri, proiezioni, concerti: il Teatrino, che aprirà le sue porte al pubblico nel giugno 2013.

Anche questa operazione sarà curata e condotta da Tadao Ando - in stretto dialogo con il Comune di Venezia e con le autorità e i servizi competenti, in particolare la Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia - si iscrive in una logica di continuità architettonica rispetto ai restauri precedenti. I lavori avviati già la scorsa estate dureranno 10 mesi e chi conosce Tadao Ando sa che la sua puntualità è proverbiale

Con una superficie di 1000 metri quadri, il Teatrino sarà dotato di un auditorium con una capacità di 220 posti, completo di foyer e di aree tecniche (camerini, sala regia, traduzione simultanea...).

Il Teatrino assicurerà all'insieme di Palazzo Grassi - Punta della Dogana - François Pinault Foundation le migliori condizioni tecnologiche (in particolare acustiche) e di confort, grazie alle quali potrà implementare la dimensione culturale delle attività in programma: incontri, conferenze, atelier, letture, concerti, performance, ricerca, con un particolare accento sull'immagine in movimento (cinema, film d'artista, video, videoinstallazioni...). Questo permetterà alla François Pinault Foundation di rafforzare il proprio ruolo di luogo di scambio, di incontro e di apertura sulla città.

Situato in calle delle Carrozze, adiacente a Palazzo Grassi, il Teatrino era stato inizialmente concepito come giardino del palazzo, nel 1857. Un secolo più tardi è stato trasformato in un teatro di verdura, ristrutturato e coperto nel  1961. Abbandonato nel 1983, da allora è rimasto chiuso al pubblico.

L'avvenura di Palazzo Grassi iniziò nel 2006, nel 2009 gli spazi erano raddoppiati con la consegna di Punta della Dogana. Il recupero del Teatrino segna dunque la terza tappa del grande progetto culturale di François Pinault che a Venezia si aggira spesso tra i suoi gioielli anche se circondato dallo staff che dosa fotografie e flash e lo scherma con il tipico corpo a corpo della security.

Fu così anche alla inaugurazione di Punta della Dogana nell'aprile 2011 con l'inevitabile codazzo di cameramen e fotografi impegnati a zig-zagare tra i divieti.

Del suo peculiare mestiere di collezionista dice: "Il collezionista non si limita a decidere di acquistare delle opere ma desidera accompagnare per quanto possibile il processo creativo degli artisti, correndo così dei rischi e operando delle scelte, prima tra tutte quella di condividere le sue passioni e le sue idee con un pubblico allargato".

Su come nasca una collezione afferma. "La formazione di una collezione, è una realtà viva in grado come poche altre di captare gli sviluppi dell'arte contemporanea, di un'arte cioè che recepisce i minimi cambiamenti di un mondo in rapida evoluzione".

Pinault ama citare il poeta francese Louis Aragon, secondo il quale nella genesi di una collezione, di opera in opera... "la prima frase è un diapason, l'ultima la centesima, la trecentesima, la millesima vibrazione di quel diapason, consapevole soltanto dell'inizio".

C.Perer


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