Suoni delle Dolomiti 2012: flashback su Sollima e Leskovar
Due musicisti del calibro di Giovanni Sollima e Monika Leskovar, dentro il paesaggio. Quello proposto a I Suoni delle Dolomiti nelle bellissime ambientazioni di Arte Sella è stato un viaggio nel tempo all'insegna del paesaggio naturale nella storia. Ad assistere a questa originale performance c'erano un migliaio di persone, che hanno riempito le "navate" aeree della Cattedrale Vegetale.
Con grandissima semplicità, molta emozione e bravura, all'interno delle composizioni proposte si sono sciolti non solo generi diversi come la classica, il rock, il pop, il folk e la sperimentazione - e a questo Sollima ci ha sempre abituato - ma anche tantissimi riferimenti che via via il musicista e compositore palermitano ha suggerito. Tra le note e le melodie hanno fatto capolino non solo i grandi compositori come Marais Marin ("Suite in Re minore") o Claude Debussy ("Prelude a l'aprés midi d'un faune") oppure Robert Schumann, ma anche figure che hanno segnato a proprio modo le tappe di un sodalizio molto particolare tra uomo e natura.
Sollima ha regalato anche un pezzo composto la mattina stessa che ha intitolato "Brano vegetale" . Sono stati molti i momenti emozionanti che il pubblico ha sottolineato con applausi e i due violoncellisti non si sono certo tirati indietro regalando anche alcune composizioni a firma dello stesso Sollima da "The interpretation of Dreams" a "Leaves Postcards" e "The dangerous Prevalence" e cimentandosi in un incredibile pezzo a due su un solo strumento.
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