
Frida Kahlo, una vita per immagini
''Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray''
3.3.2025 - ''Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray'' è la mostra che il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano a Roma, dedica all’artista messicana da sabato 15 marzo e resterà aperta sino al 29 giugno.
L’esposizione è curata da Vittoria Mainoldi ed esplora il legame tra il noto fotografo ungherese, Nickolas Muray, e la pittrice messicana, ma soprattutto intende restituire un’immagine della femminilità e della personalità di Frida Kahlo, attraverso lo sguardo di chi condivise con lei una profonda amicizia e una relazione romantica per circa 10 anni.
Divisa in 7 sezioni: Fotografie di Nickolas Muray; Lettere; Lo studio di Frida; Abiti; Gioielli; Francobolli; Sala video, tra gli oltre 100 oggetti presenti, l’esposizione presenta circa 50 fotografie in bianco e nero e a colori scattate tra il 1937 e il 1946, provenienti dalla collezione dell’archivio di Nickolas Muray, che immortalano l’artista messicana in diverse situazioni.
Si tratta di eventi pubblici e privati che rivelano molteplici aspetti della sua personalità e del suo carattere e mettendo in risalto la sua forza interiore e la sua bellezza unica.
Ma la mostra (prodotta da Navigare srl e nata da una iniziativa di Ministero della Difesa - Difesa Servizi S.p.A, con il patrocinio di Regione Lazio, Città di Roma e Ambasciata del Messico in Italia), annovera anche i suoi caratteristici abiti tradizionali e accessori floreali, che occupano uno spazio a sé, grazie alla minuziosa ricostruzione di 8 abiti con relativi accessori e 6 parure di gioielli realizzate artigianalmente.
Tra i materiali anche la celebre fotografia di Frida sulla panchina bianca (1939). E non mancano gli abbracci con il suo grande amore, l'artista Diego Rivera.
Una sezione dedicata ai francobolli emessi da numerosi Paesi in omaggio a Frida Kahlo a cominciare dal 2001, con la prima emissione da parte degli Stati Uniti d’America, a testimonianza dell’ammirazione per Frida come artista e come donna, simbolo di forza e tenacia e infine la ricostruzione fedele della stanza-studio di Frida, a Coyoacàn, con la fotografia che ritrae Muray e Frida proprio nel suo studio.
FRIDA BAMBINA, amore del babbo
Le foto di Frida, bimba e poi ragazza, sono state realizzate dal padre Guillermo durante l’infanzia e la giovinezza della figlia. Guillermo era fotografo di professione. Di origine tedesca era giunto in Messico nel 1891. La sua attività è testimoniata da alcune fotografie realizzate su incarico del governo austriaco, per documentare le chiese del Messico, erette nel periodo coloniale. Ovvio che ritraesse anche la sua piccola Frida.
Poi Frida poserà per alcuni dei più̀ grandi fotografi della sua epoca: Leo Matiz, Imogen Cunninghan, Edward Weston, Lucienne Bloch, Bernard Silbertein, Manuel e Lola Alvarez Bravo, Nickolas Muray tra questi.
Di sangue misto, tedesco e messicano, Frida cresce nel mito di un Messico rivoluzionario, introiettando tutti i caratteri di una personalità̀ libera e indomita, che trova nella pittura un linguaggio appassionato, viscerale, dai forti contenuti impietosamente autobiografici, con cui si racconta senza ipocrisie. Tutta la sua opera è una forma di autoanalisi, alla ricerca di una propria identità̀ e di una ragione di vita. Nei suoi numerosi autoritratti non teme di mettere a nudo le proprie debolezze e le proprie inquietudini.
E' il Messico del primo Novecento, attraversato da una rivoluzione che ne ha cambiato la storia, grazie a umili campesinos ed eroici protagonisti come Pancho Villa e Emiliano Zapata. L’epopea e il mito della rivoluzione messicana resteranno impresse nella mente di Frida e ne forgeranno il carattere indomito, alimentando il suo senso di ribellione verso le convenzioni borghesi e le imposizioni di una società̀ fortemente maschilista. In questo contesto si innestano le vicende della famiglia Kahlo.
Belle le immagini con Diego Rivera, il pittore e muralista con cui ha condiviso un rapporto intenso e turbolento, che ha attraversato gran parte della sua vita tra vicende spesso dolorose ma sempre appassionate, piene di amori, amicizie, avventure.
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