Arte, Cultura & Spettacoli

Casa Russa ricorda il 27 gennaio del 1949

Leningrado viene liberata dal tremendo assedio tedesco

Foto Deposiphotos.com -  Il 27 gennaio del 1949 la città di Leningrado fu completamente liberata dall’assedio più mortale della storia dell’umanità. Per quasi tre anni la città, assediata dalle truppe tedesche e degli alleati, cercò disperatamente di sopravvivere. Secondo varie stime, fino a 1,5 milioni di residenti morirono di freddo, di fame, degli attacchi dell'artiglieria e dei raid aerei.

Nel 1991 la città acquisì il nome di San Pietroburgo in modo definitivo, ad eccezione del 9 maggio, quando la città torna a chiamarsi Leningrado in memoria dell'assedio.

In memoria dei caduti, il 27 gennaio alle 18.30 la Casa Russa di Roma ha ospitato il Salotto letterario e musicale “Assedio di Leningrado attraverso le musiche e le poesie”. L'opera dei compositori e dei poeti nella città assediata fa una parte importantissima della tragica cronaca. Canzoni, opere teatrali, marce, poesie, prosa, scritti con le mani congelate, suonavano nelle sale, alla radio, nelle unità militari e nei centri di reclutamento.

Canti e brani strumentali, poesie e frammenti dei diari personali dei sopravvissuti all'assedio eseguiti e letti dal soprano Maria Smirnova, dall'attore Pavel Zelinsky e dai sanpietroburghesi le famiglie dei quali conservano ancora il ricordo dei giorni agghiaccianti dell'assedio.

Inoltre la  mostra “Pane d’assedio”  basata sui materiali d’archivio del Museo Commemorativo Statale della Difesa e dell’Assedio di Leningrado. L’esposizione racconta la storia di una delle pagine più tragiche della città e il coraggio dei suoi abitanti di fronte alla fame, uno dei metodi di guerra più terribili.

La serata è stata organizzata in collaborazione con la Rappresentanza Permanente della Federazione Russa presso la Fao e altri Enti Internazionali a Roma

 

 

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