
La lince è tornata a vivere nelle Alpi orientali
Il progetto Eu di salvaguardia ''LIFE Lynx''
Da oltre 40 anni la lince è tornata a vivere nelle Alpi orientali grazie alle reintroduzioni effettuate in Slovenia a partire dagli anni 70 del secolo scorso. Tuttavia il nucleo attualmente presente è fragile e la sua sopravvivenza è in grande pericolo. Ad oggi, in Trentino, l’unica lince accertata è “B132”, proveniente dalla Svizzera, presente in provincia ormai dal 2008.
La lince euroasiatica, il felino più grande d’Europa, è stata al centro del secondo appuntamento del 2022 promosso dal MUSE di Trento per parlare di fauna. Miha Krofel, ricercatore dell’Università di Lubiana, ha fatto il punto sui progressi di LIFE Lynx, progetto europeo che lavora per prevenire l’estinzione e rinforzare la lince nei Monti Dinarici e nelle Alpi sud-orientali.
Nel corso del ventesimo secolo sono stati implementati diversi progetti di reintroduzione, ma la distribuzione della specie sulle Alpi è ancora limitata e la maggior parte degli esemplari è minacciata dalla consanguineità e dalla frammentazione degli habitat. Il progetto LIFE Lynx riguarda Slovenia, Italia e Croazia.
LIFE Lynx, partito nel 2017, ha tra i principali obiettivi il rafforzamento della popolazione nei Monti Dinarici e nelle Alpi sudorientali (Slovenia, Austria e Italia) con la traslocazione di linci dai Carpazi.
“Oggi, per salvare la popolazione, sono necessarie misure urgenti per rinfrescare e arricchire la popolazione esistente e ricercare la sua connettività con altre popolazioni, soprattutto quella delle Alpi centro-occidentali (Svizzera)” afferma Miha Krofel, che del progetto LIFE Lynx è una delle anime.
Nel panorama trentino, la lince “B132”, merita una parentesi a parte: dopo aver attraversato parte dell‘arco alpino, partendo dal canton San Gallo in Svizzera e percorrendo una distanza record di oltre 200 chilometri in linea d‘aria, dal 2008 ha stabilito il suo territorio in Trentino. La sua ultima apparizione, come riporta il Servizio Faunistico della Provincia autonoma di Trento, risale a dicembre 2021, quando – dopo 8 mesi – ha dato nuovamente notizia di sé, avvistata e fotografata da un residente in località Nar di Storo, in Valle del Chiese.
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