
Venezia è di tutti o di chi la compra?
Il Matrimonio di Bezos, secondo Vincenzo Donvito Maxia (Aduc)
Venezia è di tutti o di chi la compra? Dal 24 al 26 giugno il miliardario americano Jeff Bezos sarà a Venezia per il suo matrimonio. Nel giorno della cerimonia i taxi del trasporto pubblico locale sono stati interamente prenotati. Ma...va bene una cosa come questa?
Venezia è una città e parte del patrimonio artistico-culturale che offriamo ogni giorno al turismo di ogni tipo. Per l’evento privato in calendario a giugno, nel giorno della cerimonia nuziale sono stati prenotati tutti i taxi. Non dei battelli privati per far meglio spostare gli invitati alla festa, ma i mezzi del trasporto pubblico locale che, di conseguenza, non ci saranno e non potranno svolgere le funzioni per cui sono state concesse le licenze.
Vincenzo Donvito Maxia presidente Aduc (Associazione Utenti e Consumatori) commenta giustamente preoccupato.
''Leggiamo di soddisfazione e disponibilità dell’amministrazione locale. E’ comprensibile, e ben vengano eventi del genere, per l’aspetto economico e promozionale, di Venezia e dell’Italia. Venezia, come altre città italiane, soffre del fenomeno overtourism e nel giorno di questo matrimonio, sarà più bloccata che mai per la mancanza di taxi. Siamo sicuri che il trasporto pubblico locale debba essere cancellato a vantaggio di un privato?''
E prosegue: ''...Oggi il tpl, domani il ponte dei Sospiri (come fu Ponte Vecchio a Firenze per una cena della Ferrari nel 2013, e il Comune che poi si scusò con la città), dopodomani qualcos’altro. Insomma, va bene che “pecunia non olet”, ma sono queste le funzioni dei servizi pubblici? Certo, c’è il ritorno economico, ma nel caso dei taxisti veneziani non è per la città ma per i taxisti stessi, e a pagarne l’assenza saranno gli utenti dei loro servizi che non ne potranno fruire quel giorno''
Vincenzo Donvito Maxia fa notare che c’è anche un principio più generale da considerare. Venezia, o chi per essa,è una città di tutti i cittadini italiani e del mondo, e non dovrebbe essere in vendita. E i servizi pubblici della città sono, per l’appunto, pubblici, non privati.
"Venderli è come vendere la città. Certo sappiamo che Venezia è diventata una sorta di Disneyland, ma se invece di trovare soluzioni per farla tornare Venezia si aggrava la situazione".
E naturalmente la satira italiana si è scatenata da Nord a Sud. Specie al Sud ;)
Guardate...la prossima bravata di Bezos.
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