La colonna della Memoria (dettaglio)
La colonna della Memoria (dettaglio)
Arte, Cultura & Spettacoli

Paolo Vivian premio Suzzara 2024

Importante riconoscimento

Paolo Vivian lavora da sempre sui temi dell'identità personale e collettiva attraverso i mutamenti storici socio-culturali del linguaggio.  Ispirato dalla specifica situazione linguistica e antropologica della Valle dei Mocheni in Trentino - comunità linguistica germanica di origine medievale, che ha trasmesso nei secoli la propria lingua e cultura, l'artista offre allo spettatore la partecipazione in un viaggio alla conoscenza di sé, alla ricerca dell'identità.

Nel 2024 è stato assegnato a lui il PREMIO SUZZARA che fu ideato nel 1948 dal visionario Dino Villani, il “padre” della pubblicità italiana che, appoggiato dalla lungimiranza dell’allora sindaco Tebe Mignoni, sostenuto dall’apporto fondamentale di Cesare Zavattini, poeta e cineasta e con il supporto di Stefano Cairola, noto gallerista e mercante d’arte. Con il tempo (oltre 75 anni e 51 edizioni del concorso) il comune di Suzzara acquisì un notevole patrimonio artistico, con un interesse particolare sull’arte realista e neorealista italiana. Nel 1975 nasce la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e nel 2002, con la fondazione del Museo Galleria del Premio Suzzara, si apre al pubblico con un patrimonio di oltre ottocento opere acquisite, creando un percorso nell’arte italiana dal dopoguerra fino ai nostri tempi.

L'opera premiata di Vivian "Colonna della Memoria" è un'installazione site-specific di circa cinque metri, composta da 100 cubi (della memoria) di legno dipinti. L'opera acquisita dal comune di Suzzara fa ora parte della collezione del museo insieme a opere di Guttuso, Vedova, Veronesi, Zigaina, Ligabue, Staccioli, Turcato, Benetton, Pozzati, Carra`, Baj, Cascella, Treccani, Wolf e altri importanti nomi della cultura italiana.

 

Vivian che al concetto di Totem ha legato gran parte della sua estetica multidisciplinare e concettuale, focalizzata sul campo della memoria collettiva, sull'identità e  comportamento sociale.

Vivian (1962 | Serso di Pergine Valsugana TN) conta inoltre più di 20 mostre personali in Italia e nel mondo. Ha vinto molti premi internazionali in Italia e all'estero. E` stato  il direttore artistico di Metal Kunst 3 Contempo – progetto annuale di scultura, dedicato alle mostre e alle residenze artistiche di scultura in metallo (2023). Le sue sculture monumentali fanno parte di collezioni pubbliche nei Paesi Bassi, Cina, Lussemburgo, Germania, Polonia, Austria, Bulgaria, rep. Ceca, Francia, Italia. Rappresentato da Galleria Contempo dal 2017, vive e lavora a Palù del Fersina (Tn).

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IL MARE NOSTRUM di VIVIAN

''Mare Nostrum'' alla Host Gallery della capitale bulgara

18 febbraio 2024 - Host Gallery di Sofia è una prestigiosa galleria di arte contemporanea nella capitale della Bulgaria, fondata dall'artista e curatore Ivaylo Hristov. Rappresenta importanti artisti internazionali di Bulgaria, Austria, Francia, Finlandia, Stati Uniti, Italia e collabora con curatori americani ed europei.

Dal 15 febbraio 2024 ospita una mostra personale dell'artista trentino Paolo Vivian, intitolata “Mare Nostrum”.

Questa volta l'artista che ha svolto  ricerche nel campo della memoria collettiva e dell'identità, focalizza il suo interesse sul tema della migrazione e le problematiche socio-culturali umanitarie.  “Mare Nostrum” di Vivian, propone una opera simbolica dedicata alla speranza e indaga il concetto del confine, attraverso il video, il suono e la fotografia.

“Mare Nostrum” è una video di impressione metaforica. Il mio lavoro è stato ispirato dalle problematiche legate alla migrazione e ai profughi, verteva sul tema dei confini sia interiore, sia esteriore. E` una sensazione espressa attraverso poche immagini in continuo movimento come una metafora delle frontiere geografiche, delle divisioni religiose, delle diversità culturali, dei borderline interiori, e del confine più estremo per molte persone in fuga, la morte. L’altro aspetto dell'opera è legato al viaggio interiore in cerca della speranza, dove a volte siamo noi i profughi, in fuga da noi stessi delineando i nostri confini. Il mare è simbolo di speranza, di passione e di trasformazione.”  afferma Paolo Vivian.

 

Fino al 15 marzo sarà esposta un'installazione multimediale di due proiezioni video su larga scala, suoni ambientali e una grande installazione fotografica che la circonda.

Attraverso questi tre componenti dell’esposizione olistica, Vivian invita il pubblico fin dall'ingresso della galleria "vestita” di blu, per immergersi in un mondo ipnotico e misterioso alla ricerca dei segreti dell'esistenza e della speranza.

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Paolo Vivian in Cina
La ricerca sull'identità al Silk Road Art Festival

(giugno 2021) - L'artista perginese Paolo Vivian è stato invitato nella capitale della provincia della Cina nord-occidentale di Xi’An  al Silk Road Art Festival organizzato dal Dipartimento della Cultura della provincia Shaanxi, con il patrocinio del Ministero cinese della cultura e del Governo popolare della Provincia Shaanxi, in collaborazione con l'Università dell’architettura e tecnologia di Xi’an.

La citta di Xi’an (il cui nome significa la pace perpetua), è una delle città cinesi più antiche, la città nella quale è iniziata la Via della seta, è una delle 13 Megalopoli cinesi, centro politico, industriale e culturale, che oggi diventa la più grande scena artistica cinese.

Noto con le sue ricerche nel campo della memoria collettiva ed identità, Paolo Vivian presenta tre sue opere in uno dei più grandi e prestigiosi forum internazionali per l'arte contemporanea in Cina. La Nona edizione di Silk Road Art International Exhibition si realizza sotto il tema “Lo spirito della via della seta - Coesistenza pacifica e sviluppo armonioso”.

“Nelle mie opere cerco di materializzare delle intuizioni, delle emozioni, attraverso segni o simboli che esprimono dei concetti. Credo che la memoria collettiva sia il timbro di ciò che ci unisce e vorrei stimolare questo pensiero”  spiega Paolo Vivian.

 

Le tre opere di Paolo Vivian (foto sopra) sono esposte negli spazi dell'impressionante e futuristico edificio del Shaanxi Museo provinciale dell’arte, il più grande museo cinese dell’arte. Sono dedicate alla memoria collettiva della pace.

Nella IX edizione di Silk Road Art International Exhibition, Vivian, uno dei quattro artisti italiani invitati e l'unico trentino, partecipa assieme a 130 importanti artisti di 90 paesi di cinque continenti. E' la seconda volta nella carriera di Vivian che entra nel sistema dell’arte cinese: due delle sue opere – una pittura ed un pannello di legno - fanno parte della collezione del Museo dell’arte di Xi`An, il frutto della sua residenza e attività artistica in Cina nel 2017.

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