
Saper raccontare la storia
Il successo di Alessandro Barbero
Saper raccontare la storia in modo leggero senza mai essere leggeri. Tutt'altro: muovendo nuove e giuste riflessioni. E' questo il successo di Alessandro Barbero, storico e saggista, che si colloca indubbiamente tra le figure del mondo accademico che hanno saputo meglio coniugare attività scientifica e capacità didattica con un intenso impegno per la divulgazione della storia.
La storia raccontata da Alessandro Barbero diventa un divertimento, un grande racconto che ci riguarda e ci interessa.
Professore universitario conosciutissimo dal pubblico per le sue celebri lezioni di storia, Barbero è oggi il divulgatore più amato d’Italia, capace di appassionare ad una materia che magari a scuola abbiamo odiato. Autore di acclamate lezioni-spettacolo sa portare avanti e indietro nel tempo chi lo ascolta facendo riflettere su temi portanti come la democrazia e i suoi pilastri.
Barbero, per ventisei anni professore ordinario di Storia Medievale all’Università del Piemonte Orientale, si colloca tra le figure del mondo accademico che hanno saputo meglio coniugare attività scientifica e capacità didattica con un intenso impegno per la divulgazione della storia.
Ed ora che ha deciso di andare in pensione e di smettere di frequentare aule accademiche da ''Prof.'' gli è arrivato anche un grande riconoscimento: il conferimento del diploma "honoris causa" della scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Firenze con questa motivazione: “Ha saputo utilizzare con efficacia tutte le risorse comunicative disponibili oggi, associate ad un linguaggio chiaro e piano ma mai banale che, pur senza mai dimenticare l’analisi delle fonti storiche, è riuscito ad avvicinare il più vasto pubblico a questioni storiografiche anche molto complesse, suscitando in particolare nei giovani un vivo interesse per la storia e le sue fonti”.
Per l’occasione è stato esposto il cosiddetto “Libro di Montaperti”, ovvero ciò che rimane dell’archivio dell’esercito fiorentino, catturato sul campo dai Senesi, portato in città, e lì conservato a perenne ricordo della loro vittoria, ma che nel 1556, dopo la conquista di Siena da parte di Cosimo I, il duca fece riportare a Firenze dove da allora è custodito.
Dopo la consegna del diploma honoris causa in Archivistica, paleografia e diplomatica, Barbero ha tenuto una lectio magistralis dal titolo "lo strazio e 'l grande scempio che fece l'Arbia colorata in rosso". La battaglia di Montaperti (4 settembre 1260) tra fonti documentarie, storiografia e mito.
29 ottobre 2024
www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*
Commenti (0)
Per lasciare un commento