
Orchestra Haydn, tutto esaurito a Rovereto
Applausi scroscianti a Teatro Zandonai al concerto di fine anno diretto da Fabrizio Ventura
(Rovereto 29 dicembre 2024) - E' vero: Strauss comunica ottimismo, voglia di vivere, di abbandonarsi al divertimento e al clima di festa, e introduce al fascino della Vienna di fine Ottocento, capitale elegante che aveva il mondo nelle sue mani. La famosa Austria Felix è quella che si trova nei suoi spartiti.
Anche il Concerto offerto a Teatro Zandonai di Rovereto dall'Orchestra Haydn diretta da Fabrizio Ventura, ha avuto il potere di portare il pubblico in quella magica e festosa atmosfera.
Già Direttore Musicale Generale del Teatro e dell’Orchestra di Münster in Germania, il m° Ventura ha diretto gli orchestrali in un godibilissimo concerto, gioioso e vivace, che ha offerto le composizioni della dinastia Strauss - Johann padre e figlio, insieme a quelle del fratello Eduard Strauss - abbinate a pagine di autori loro contemporanei, quali Carl Michael Ziehrer, Joseph Lanner e Carl Zeller.
Dei tre rappresentanti della dinastia Strauss, nel 2025 si ricorda un importante anniversario: a Johann Strauss Jr il mondo musicale renderà omaggio per il suo 200° compleanno (>leggi qui).
Sul palco dello Zandonai anche la giovane soprano bielorussa Maria Chabounia, apprezzata in alcuni dei più importanti teatri d’Europa per la sua brillante vocalità unita alla versatilità della presenza scenica. Grazie a lei la serata ha accostato le famosissime pagine di Strauss con pagine di lirica eseguita con impeccabie perfezione e stile.
Deliziosa e brava, Maria Chabounia è nata a Minsk, dove a cinque anni ha iniziato a suonare il pianoforte. Dopo essersi diplomata nel 2016 all'Accademia Statale Bielorussa di Musica, si è perfezionata con Alfonso Antoniozzi, Dmitri Hvorostovsky e Mietta Sighele.
Maria Chabounia è molto versatile: è stata Euridice nell'Orpheus di Telemann alla Staatsoper di Amburgo, Barbarina nelle Nozze di Figaro e Papagena nel Flauto magico di Mozart; Susanna nelle Nozze di Figaro a Malmö, Clorinda nella Cenerentola di Rossini ad Amburgo, Gilda nel Rigoletto verdiano al Teatro Bol'soj di Minsk, Musetta nella Bohème al Festival Pucciniano di Torre del Lago nonché Adele nel Pipistrello di Johann Strauß ad Anversa e presto debutterà allo Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco di Baviera e all'Opera Nazionale di Tokio. Ha vinto prestigiosi premi e conosce bene il repertorio italiano: ha partecipato all'Accademia Rossiniana, cantando il ruolo di Madama Cortese nel Viaggio a Reims al Rossini Opera Festival di Pesaro.
Ottima la direzione di Fabrizio Ventura. che Straiss lo conosce bene anche perchè la sua secializzazione in direzione orchestrale è stata conseguita con Karl Österreicher alla Musikhochschule di Vienna.
Il concerto è partito con il piede sull'acceleratore della festa con la celeberrima Ouverture da Die Fledermaus (Il pipistrello). Composto nel 1874, il brano segnò il trionfo del “Re del Valzer” anche sulle scene teatrali, consacrando la sua fama al punto che, nel 1890, un sondaggio lo elesse a terza personalità più famosa d’Europa, subito dopo la Regina Vittoria e Otto von Bismarck.
Meraviglioso il celeberrimo Valzer Sul bel Danubio blu, elevato a vero e proprio inno dei più importanti Concerti di Capodanno di risonanza internazionale.
Nato a Roma nel 1958, Fabrizio Ventura è stato iniziato alla musica dal padre, si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti sotto la guida di Adalberta Spada, perfezionandosi e poi studiando composizione, quindi si è diplomato in direzione d'orchestra.
Numerosi i premi nei concorsi pianistici di Pescara (1976), Alessandria (1981) e Trieste (1982), e pretigiosi gli incarichi: ha lavorato nei teatri di Baden bei Wien, di Klagenfurt e alla Volksoper di Vienna, dirigendo come ospite la Residentie Orkest dell'Aia, l'Orchestra della Beethoven-Halle di Bonn, l'Orchestra Filarmonica Slovacca di Bratislava, l'Orchestra Filarmonica di Cracovia, al Festival di Edimburgo. Ha lavorato con l'Orchestra Sinfonica della Radio di Lipsia, l'Orchestra di Stato Bavarese e l'Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese di Monaco, la Staatsorchester di Stoccarda, l'Ensemble Klangforum di Vienna e la Wiener Kammerorchester ed è stato direttore musicale in molti teatri non solo europei (anche a Istanbul e ad Atene dove hadiretto produzioni liriche all'Opera Nazionale Greca).
Nel repertorio di Strauss padre e figli e dei contemporanei ''minori'', era veramente a suo agio. Gran finale con la Marcia di Radetzky quando, oltre a drigere i suoi orchestrali ha diretto il pubblico, spontaneamente trascinato nel tradizionale battimani a tempo che ogni anno si ripete nel concerto di Capodanno al Musikverein di Vienna.
Applausi meritatissimi e a ripetizione. Ogni anno questa serata con l'Orchestra Haydn offre uno squarcio di bellezza e ottimismo sull'anno che si appresta ad arrivare.
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Orchestra Haydn, Polifonia di pensieri
Stagione Sinfonica e d’Opera 2024/25 di Bolzano e Trento
(maggio 2024) - Polifonia di pensieri. Un nuovo viaggio della visione e dell’ascolto. La nuova Stagione Sinfonica e d’Opera della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento è un invito a trovare il proprio spazio d’ascolto, un inno alla pluralità e alla ricerca di inedite connessioni.
Il cartellone ideato dal Direttore artistico Giorgio Battistelli abbraccia con un unico sguardo gli appuntamenti con la musica sinfonica e l’opera invitando a superare, con apertura e passione, il proprio consueto perimetro di esperienza. Si configura come un variegato affresco del repertorio sinfonico e del melodramma che coinvolge artisti di fama internazionale accanto a nuove generazioni di talenti.
«Con questa nuova proposta – commenta Giorgio Battistelli – siamo usciti dagli schemi più prevedibili e codificati lavorando sulla pluralità. Abbiamo creato connessioni all’interno del programma, fra i vari programmi di ogni concerto, ma anche in relazione all’attività dell’Orchestra Haydn e allo spazio geografico in cui opera. Vogliamo lanciare un forte messaggio al nostro pubblico: stiamo creando un'offerta estremamente diversificata che permetterà a ognuno di trovare il proprio spazio d’ascolto».
il Direttore artistico Giorgio Battistelli
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